Contratti internazionali: forza maggiore, impossibilità sopravvenuta ed eccessiva onerosità

l lavoro che si presenta, tratta degli istituti della forza maggiore, dell’impossibilità sopravvenuta e della eccessiva onerosità nell’ambito dei contratti c.d. “internazionali”.

Con ciò vuole intendersi quei contratti che presentino elementi di collegamento (soggettivo o oggettivi) a più ordinamenti.

Con altro significato, vuole però intendersi anche i contratti regolati da legge non italiana (segnatamente si pone attenzione al diritto francese, a quello tedesco, a quello inglese ed a quello spagnolo).

Nella prima parte del lavoro – posta l’attenzione al necessario bilanciamento di interessi tra la parte impossibilitata ad adempiere per causa di forza maggiore e la parte che si aspetta la prestazione promessa – si espongono profili di “tutela contrattuale”, passando in rassegna i modelli di clausole di forza maggiore e di “hardship clause” predisposte da vari organismi sovranazionali a beneficio degli operatori economici (ICC – International Chamber of Commerce; FIDIC – International Federation of Consulting Engineers; Orgalime ­ – associazione rappresentativa delle industrie europee del settore meccanico, elettrico, elettronico e della lavorazione dei metalli).

Segue quanto disposto in punto di esonero da responsabilità per inadempimento da parte della Convenzione di Vienna del 1980, sulla vendita internazionale di beni mobili.

Prima di passare all’esame di ordinamenti “stranieri”, si è pensato essere di utilità fornire dei criteri che possano aiutare la corretta individuazione della legge applicabile ai contratti che presentano profili di internazionalità, evidenziando l’autonomia delle parti nella scelta della legge applicabile, ma anche i suoi limiti.

Una sezione specifica è dedicata  alle norme di applicazione necessaria (“Overriding mandatory provisions”), cioè norme imperative che devono essere applicate dal Giudice indipendentemente dalla legge applicabile al contratto (per scelta delle parti ma anche per effetto delle norme di conflitto). E qui si è affrontato il tema “norme di applicazione necessaria e corovnavirus”, e si sono forniti esempi ed indicazioni pratiche che aiutino sia in sede di formazione del contrato che in sede di eventuale contenzioso.

La seconda parte offre spunti comparatistici, con una prima sezione dedicata alla forza maggiore ed una seconda all’eccessiva onerosità.

Si tratta delle norme proprie del diritto francese, di quello tedesco e di quello inglese, con attenzione all’evoluzione degli istituti nel tempo e segnalazione di giurisprudenza di interesse.

Chiude la trattazione una sezione sul diritto spagnolo, con descrizione di come venga qui regolata la fuerza mayor e con presentazione di clausole in uso (in contratti ad esempio di opera, di joint venture, di trasporto etc.)

Si tratta di lavoro che speriamo sia “agile” e pratico per l’operatore del diritto.

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Lavoro svolto dagli avvocati del Gruppo di Lavoro di Diritto Civile: Marco Bertini, Francesco Bracco, Ermanno Calzolaio, Mauro Colantoni, Caterina Coroneo e Juán Sánchez Corzo

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